Il sogno postnucleare di Obama

E’ cominciato con l’esortazione a togliere la giacca “per il caldo” e perché “siamo tra amici” il discorso di Barack Obama a Berlino questo pomeriggio davanti alla Porta di Brandeburgo. E’ stata poi la volta di un ricordo per le parole che John Fitzgerald Kennedy pronunciò qui nel 1963, “parole senza tempo” e mutate oggi dal presidente Usa in “siamo cittadini del mondo”. Infine spazio ai temi politici: nucleare, terrorismo, lavoro per superare la crisi, tolleranza religiosa. Leggi anche Nsa, Obama: "Garantiamo la sicurezza dei cittadini, non frughiamo nelle loro mail"
13 AGO 20
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E’ cominciato con l’esortazione a togliere la giacca “per il caldo” e perché “siamo tra amici” il discorso di Barack Obama a Berlino questo pomeriggio davanti alla Porta di Brandeburgo. E’ stata poi la volta di un ricordo per le parole che John Fitzgerald Kennedy pronunciò qui nel 1963, “parole senza tempo” e mutate oggi dal presidente Usa in “siamo cittadini del mondo”. Infine spazio ai temi politici: nucleare, terrorismo, lavoro per superare la crisi, tolleranza religiosa.

Nucleare. Obama ha dichiarato di voler ridurre di “circa un terzo” il numero di testate nucleari annunciando l’intenzione di avviare negoziati con la Russia che “ci allontanino dalle vecchie posizioni da Guerra Fredda”. “Si tratta di passi da compiere per creare un mondo di pace e giustizia, ha aggiunto il Presidente Usa che entro la fine del suo secondo mandato presiederà altri due summit sulla sicurezza nucleare.
Vladimir Putin, quasi sovrapponendosi alle parole pronunciate da Obama a Berlino lancia a sua volta un monito: "Non permetteremo", ha detto il capo del Cremlino nel corso di una riunione di governo sul programma militare spaziale russo, "che il bilanciamento dei sistemi strategici di deterrenza sia inficiato da una diminuzione della nostra potenza nucleare".

Terrorismo. La minaccia del terrorismo, per Obama, si può superare “anche rimanendo vigili, ma superando l’atteggiamento mentale da guerra permanente”. Il Presidente americano si è poi soffermato sul sistema di sorveglianza Prism, al centro di polemiche incentrate sulla violazione della privacy di più di cento milioni di cittadini statunitensi: "i nostri attuali – ha detto Obama - programmi sono vincolati dalla legge e concentrati sulle minacce alla nostra sicurezza, non sulle comunicazioni delle persone comuni". Questi programmi – ha aggiunto - "aiutano ad affrontare i pericoli reali e mantengono le persone al sicuro: i governi esistono per servire il potere degli individui e non il contrario".

Lavoro. “Tutti meritano un’opportunità – ha detto Obama – e dobbiamo fare in modo che le economie lavorino per tutti, sia che vivano a Chicago, a Cleveland, a Belfast, a Berlino, ad Atene o a Madrid”. Per Obama il mondo riuscirà a sollevarsi dalla più grande recessione degli ultimi decenni solo se “i governi si impegneranno per superare la disoccupazione e le disuguaglianze”. "Tutti noi - dice il presidente Usa - dobbiamo appoggiare quelle riforme strutturali in grado di rendere più competitive le nostre economie". "Ma è anche vero - aggiunge - che dobbiamo focalizzarci sulla crescita e dobbiamo assicurarci che il perseguimento delle politiche di lungo termine non ci facciano perdere di vista il nostro principale obiettivo, il miglioramento del livello di vita della nostra gente".

Tolleranza. Conclusione dedicata al riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità. "L'intolleranza, che sia basata sulla razza, la religione o il sesso, porta ingiustizia!" ha detto Obama. "Saremo più forti quanti tutti avranno le stesse opportunità, quando rispetteremo le religioni nei templi, nelle moschee, quando daremo il benvenuto agli immigrati con i loro talenti e i loro sogni, quando faremo sentire le voci di gay e lesbiche, quando difenderemo allo stesso modo le loro libertà”.